La Rassegna Stampa di tutti gli articoli e redazionali pubblicati sui maggiori organi di stampa nazionali e locali dal cartaceo al multimediale e sui diversi canali di comunicazione, relativi all’attività di giornalista e scrittore di Andrea Cotticelli.

Molise WEB: “Il concetto di propaganda che ha portato l’Italia nel primo conflitto mondiale. ‘La propaganda italiana nella grande guerra’ di Andrea Cotticelli”

Campobasso, 17 marzo 2020: Il libro di Andrea Cotticelli “La Propaganda Italiana nella Grande Guerra” racconta dal punto di vista italiano le vicende e i fattori principali che hanno indotto e portato l’Italia alla partecipazione nel Primo catastrofico conflitto mondiale in un modo del tutto inedito.

Così Molise Web, giornale online del Molise, nella sezione Cultura dedica un articolo al libro di Andrea Cotticelli sulla Prima Guerra Mondiale:

“Non è da meno la brillante e limpida narrazione che Cotticelli ha saputo dare alle vicende storiche con opportuni approfondimenti dedicati anche a personaggi storici di grande rilievo come ad esempio D’Annunzio, Giolitti e il Mussolini pre-periodo Fascista.”

Messaggero Veneto:
La guerra raccontata attraverso la propaganda

Udine, 13 marzo 2020: Nel linguaggio comune per propaganda si intende la diffusione deliberata e sistematica di informazioni e messaggi volti a fornire un’immagine, positiva o negativa, di determinati avvenimenti.

A partire dalla Grande guerra del 1914-1918 la propaganda politica divenne una componente essenziale della società di massa. Di tutto ciò scrive il giornalista Andrea Cotticelli nel volume “La Propaganda Italiana nella Grande Guerra”, edito da Pagine nella collana “I libri del Borghese”.

Così il Messaggero Veneto, quotidiano della città di Udine con ampia diffusione in tutto il Friuli Venezia Giulia, apre la pagina Tempo Libero con un articolo dedicato al libro di Andrea Cotticelli “La Propaganda Italiana nella Grande Guerra”.

Rocca: “Andrea Cotticelli, Beatrice Orsini Sacchetti la regina nera nella Roma papalina del XIX secolo”

Assisi, 1° marzo 2020: In una serie di rovesci e colpi di scena della storia, nella Roma dell’Ottocento regnarono sovrani pontefici, rivoluzionari repubblicani e infine monarchi sabaudi.

Solo una nobildonna riuscì però a mantenersi seduta sul suo ideale trono, collocato al centro di un crocevia di relazioni, di intrighi e di vicende decisive per quel tempo: Beatrice Sacchetti, nata principessa Orsini (1837-1902).

Così Rocca, il quindicinale della Pro Civitate Christiana Assisi, dedica nella pagina Libri un articolo al libro di Andrea Cotticelli “Beatrice Orsini Sacchetti la regina nera nella Roma papalina del XIX secolo”, edito da De Luca Editori D’Arte con il patrocinio della Fondazione Giulio e Giovanna Sacchetti Onlus.

Storia in Network: “Andrea Cotticelli, ‘La Propaganda Italiana nella Grande Guerra’, I libri del Borghese”

Milano, 1° marzo 2020: “Andrea Cotticelli, ‘La Propaganda Italiana nella Grande Guerra’, I libri del Borghese”, 2011, pp. 130, € 13,00.

Così Storia in Network, rivista dedicata alla Storia, nella pagina In Libreria dedica un articolo al libro di Andrea Cotticelli “La Propaganda Italiana nella Grande Guerra”, edito da Pagine nella collana “I libri del Borghese”.

“Dopo l’attentato di Sarajevo, quando ormai gli avvenimenti precipitano e l’Europa si appresta a diventare un campo di battaglia, in Italia si accende la disputa tra neutralisti ed interventisti e la stampa si divide tra i due schieramenti”.

Geos News: “La Propaganda Italiana nella Grande Guerra di Andrea Cotticelli”

Trento, 19 febbraio 2020: “La Propaganda Italiana nella Grande Guerra di Andrea Cotticelli”. Argomento di questo lavoro è la Grande Guerra 1914-1918, di cui mette in rilievo come la propaganda italiana dell’epoca ne trattava i principali avvenimenti.

Così Geos News, la piattaforma di notizie geo localizzate, riporta un articolo dedicato al libro di Andrea Cotticelli.

“L’attentato di Sarajevo del 28 giugno 1914 si abbatte improvviso sullo scenario europeo e la stampa ne illustra incredula gli avvenimenti, paventando sventurate conseguenze ma ancora speranzosa in una positiva soluzione del funesto incidente”.