Andrea Cotticelli: Le chiavi del Mediterraneo. Gli esordi del Colonialismo Italiano
Andrea Cotticelli: Le chiavi del Mediterraneo. Gli esordi del Colonialismo Italiano

Avellino, 12 febbraio 2021 Gli esordi del Colonialismo Italiano che gettarono le basi di quello che divenne poi l’Impero Coloniale Italiano in Africa vengono narrati nel nuovo libro di Andrea Cotticelli “Le chiavi del Mediterraneo”, edito da Palombi Editori, uscito in questi giorni in tutta Italia.

Nella seconda metà dell’Ottocento l’Italia fu l’ultima delle Potenze europee ad inserirsi nella contesa coloniale. Esploratori, missionari e commercianti italiani si avventuravano in territori sconosciuti dell’Africa per aprire la via a possibili stabilimenti commerciali, protettorati e colonie.

Così Bassa Irpinia News, quotidiano online di Avellino e della sua Provincia, apre la pagina di Cultura con un articolo dedicato al libro di Andrea Cotticelli Le chiavi del Mediterraneo. Gli esordi del Colonialismo Italiano.

“Artefice della politica coloniale fu Pasquale Stanislao Mancini, chiamato da Agostino Depretis nel 1881 a far parte del suo governo come Ministro degli Affari Esteri”.

“Nobile campano, uomo di scienze del diritto, abituato a muoversi tra le sicure e salde normative dettate dalla giurisprudenza, Mancini doveva ora dar prova di essere in grado anche di navigare nelle torbide acque della diplomazia internazionale tra furbizie, inganni e parole oggi proferite e domani negate”.

“Sull’onda emotiva dell’eccidio della spedizione guidata dall’esploratore Giuseppe Maria Giulietti, avvenuta sulle coste del Mar Rosso, Mancini nel 1882 fu il fautore dell’acquisto della baia di Assab dalla Compagnia Rubattino, trasformandola nella prima Colonia italiana”.

Bassa Irpinia News
12 Febbraio 2021