Convegno Internazionale a Palazzo Caetani, 3 Dicembre 2025: il giornalista e scrittore Andrea Cotticelli e il Barone Antonio Rodinò di Miglione Presidente della Fondazione Camillo Caetani
Convegno Internazionale a Palazzo Caetani, 3 Dicembre 2025: il giornalista e scrittore Andrea Cotticelli e il Barone Antonio Rodinò di Miglione Presidente della Fondazione Camillo Caetani
Il giornalista e scrittore Andrea Cotticelli al Convegno Internazionale della Fondazione Camillo Caetani di Roma
Il giornalista e scrittore Andrea Cotticelli al Convegno Internazionale della Fondazione Camillo Caetani di Roma

Roma, 3 Dicembre 2025 Nel rinascimentale Palazzo Caetani all’interno dei suggestivi ambienti dello storico Archivio Caetani in Via delle Botteghe Oscure 32 a Roma il giornalista e scrittore Andrea Cotticelli è intervenuto come relatore il 3 Dicembre al Convegno Internazionale “Salotti Romani tra il 1870 e il 1914: Ersilia Caetani Lovatelli e Giuseppe Primoli”, promosso dalla Fondazione Camillo Caetani, dalla Fondazione Primoli e dall’École Française de Rome.

Autore del libro L’ultimo gran ballo della Roma Pontificia. Ritratti e Storie Familiari della Nobiltà dell’Ottocento, il giornalista Andrea Cotticelli ha partecipato al Convegno con la sua relazione dal titolo: I balli in costume nella Roma dell’Ottocento: Borghese 1866 e Caetani 1875 a confronto, esponendo, alla presenza di accademici, studiosi e ricercatori italiani ed internazionali, due grandi eventi mondani romani che furono un grande affresco storico, culturale e sociale dell’élite della seconda metà dell’Ottocento.

Nel corso del suo intervento, moderato dal Barone Antonio Rodinò di Miglione Presidente della Fondazione Camillo Caetani, il giornalista Andrea Cotticelli si è soffermato a narrare le storie familiari, le passioni politiche, gli amori, gli interessi economici e culturali dei Maggiori esponenti della Nobiltà Romana, divisa al suo interno tra Nobiltà Nera, a cui appartenevano i Principi Borghese, e Nobiltà Bianca, a cui appartenevano i Principi Caetani, che parteciparono sia al Ballo Borghese del 1866 che al Ballo Caetani del 1875.

Tutti i nobili invitati ai due principeschi balli indossavano magnifici costumi, l’uno più sorprendente dell’altro sia per i riferimenti storici che per estrosità, studiati nei minimi particolari a cominciare dalla raffinatezza delle stoffe, dalla ricchezza dei gioielli e dalla ricercatezza delle acconciature. Senza tralasciare poi che tutti i partecipanti dei due balli avevano alle spalle un glorioso passato plurisecolare e offrivano un completo spaccato dell’alta società romana, italiana e del gotha internazionale.

Il Ballo Borghese del 1866, descritto nel libro di Andrea Cotticelli L’ultimo gran ballo della Roma Pontificia. Ritratti e Storie Familiari della Nobiltà dell’Ottocento, è passato alla storia per la rilevanza dei numerosi esponenti della Nobiltà Romana che vi presero parte e per la profusione di lusso ed eleganza, che segnò il culmine del potere e della sfarzosa mondanità dell’ultimo decennio del Papa-Re ma anche il canto del cigno della Roma Pontificia.

Infatti, nonostante i profondi contrasti ideologici che dividevano la Nobiltà Romana, al Ballo Borghese 1866 partecipò tutta la Nobiltà al completo, quasi a dimostrare che finché a Roma ci fosse stato il Papa-Re nulla sarebbe mutato nelle consuete abitudini della classe aristocratica, incurante delle nubi minacciose che si stavano addensando sulla Città Eterna, ambita dal Regno d’Italia per farne la sua capitale a coronamento dell’unità nazionale e consegnarla ai Savoia.

Con la Breccia di Porta Pia e l’arrivo dei Savoia a Roma, divenuta la capitale del Regno d’Italia, molti dei protagonisti del Ballo Borghese 1866, non avrebbero più avuto occasione di riunirsi tutti insieme in simili eventi, perché la Nobiltà Nera fedele al Papato, per protesta contro gli usurpatori sabaudi e per incrollabile fedeltà al Papa “prigioniero” in Vaticano, si estraniò completamente dalla vita pubblica italiana, mentre la Nobiltà Bianca favorevole all’Unità d’Italia sotto lo scettro di Casa Savoia vi prese parte attiva ricoprendo sia cariche pubbliche che incarichi presso la Corte Reale al Quirinale.

Il Principe Paolo Borghese (1845-1920), esponente della Nobiltà Nera di Roma, in costume da Paggio al Ballo Borghese del 1866 (Collezione di A. Cotticelli)
Il Principe Paolo Borghese (1845-1920), esponente della Nobiltà Nera di Roma, in costume da Paggio al Ballo Borghese del 1866 (Collezione di A. Cotticelli)
Il Conte Carlo Lovatelli (1843-1892), esponente della Nobiltà Bianca di Roma e cognato di Ersilia Caetani Lovatelli, in costume da Spadaccino al Ballo Borghese del 1866 (Collezione di A. Cotticelli)
Il Conte Carlo Lovatelli (1843-1892), esponente della Nobiltà Bianca di Roma e cognato di Ersilia Caetani Lovatelli, in costume da Spadaccino al Ballo Borghese del 1866 (Collezione di A. Cotticelli)

Pertanto al Ballo Caetani del 1875, passato alla storia come il più famoso tra i balli in costume di tutto il periodo della Roma Umbertina anch’esso per la profusione di lusso ed eleganza, a differenza di quello Borghese del 1866 non vi participò tutta la Nobiltà Romana ma soltanto la Nobiltà Bianca che appoggiava apertamente i Savoia, alla quale si aggiunsero all’evento mondano i nuovi arrivati a Roma tutti appartenenti alla nuova classe politico-dirigenziale del giovane Regno d’Italia.

Questo segnò di fatto il nuovo corso della storia e marcando ancor di più quella divisione all’interno della Nobiltà Romana che si sarebbe rinsaldata solamente dopo la firma dei Patti Lateranensi del 1929 che mise fine all’annosa Questione Romana tra Stato e Chiesa e il Papa divenne sovrano dello Stato della Città del Vaticano.

La Fondazione Camillo Caetani ha promosso il Convegno Internazionale “Salotti Romani tra il 1870 e il 1914: Ersilia Caetani Lovatelli e Giuseppe Primoli”
La Fondazione Camillo Caetani ha promosso il Convegno Internazionale “Salotti Romani tra il 1870 e il 1914: Ersilia Caetani Lovatelli e Giuseppe Primoli”
Palazzo Caetani in Via delle Botteghe Oscure 32 a Roma sede della Fondazione Camillo Caetani
Palazzo Caetani in Via delle Botteghe Oscure 32 a Roma sede della Fondazione Camillo Caetani

L’interessante argomento trattato dal giornalista Andrea Cotticelli presso la Fondazione Camillo Caetani ben si è inserto all’interno della tre giorni romana, dal 2 al 4 Dicembre, del Convegno Internazionale che si poneva l’obiettivo di ripercorrere la storia dei Salotti Romani tra il 1870 e il 1914 trascorsi in luoghi suggestivi e restituendo la complessità di un’epoca in cui arte, politica, scienze, archeologia e mondanità si intrecciarono in inedite forme.

Proprio per questo, una particolare attenzione nelle sessioni tematiche del Convegno Internazionale è stata riservata non solo alla dimensione politica e intellettuale ma anche agli aspetti forse meno esplorati ma di certo non meno significativi della vita salottiera: la musica da camera, i balli in maschera, l’etichetta e la moda.

Tutti elementi che contribuirono alla genesi di codici comportamentali condivisi e di una raffinata estetica, specchio delle pratiche di quel tempo.

Infine, oltre ad un grande successo di pubblico, il Convegno Internazionale “Salotti Romani tra il 1870 e il 1914: Ersilia Caetani Lovatelli e Giuseppe Primoli”, a cui ha preso parte presso la sede della Fondazione Camillo Caetani il giornalista e scrittore Andrea Cotticelli con la sua relazione I balli in costume nella Roma dell’Ottocento: Borghese 1866 e Caetani 1875 a confronto, ha avuto la copertura mediatica sui principali quotidiani nazionali.

Il Convegno Internazionale si è tenuto nelle sale dell’Archivio gentilizio della famiglia Caetani di Sermoneta presso il Palazzo Caetani di Roma sede della Fondazione Camillo Caetani
Il Convegno Internazionale si è tenuto nelle sale dell’Archivio gentilizio della famiglia Caetani di Sermoneta presso il Palazzo Caetani di Roma sede della Fondazione Camillo Caetani