Fondazione Camillo Caetani
Andrea Cotticelli in qualità di giornalista professionista e scrittore di saggi storici dal mese di dicembre 2025 collabora con la Fondazione Camillo Caetani, istituita nel 1956, che si occupa della conservazione e della valorizzazione del suo vasto patrimonio archivistico, artistico e librario collocato all’interno del cinquecentesco Palazzo Caetani in Via delle Botteghe Oscure 32 a Roma e ha come sua finalità la promozione di studi e ricerche inerente la storia della Famiglia Caetani.
La Fondazione Camillo Caetani nasce a Roma nel 1956 per volere del Principe Roffredo Caetani (1871-1961) e di sua moglie la Principessa Marguerite nata Chapin (1880-1963) con l’obiettivo di creare una Istituzione Culturale che onorando la memoria del loro unico figlio maschio Camillo (1915-1940), ultimo discendente per via maschile del Casato morto durante la Seconda Guerra Mondiale sul fronte albanese nel 1940, continuasse quell’opera di diffusione della cultura umanistica e scientifica nella quale la Famiglia Caetani Principi di Teano e Duchi di Sermoneta si era sempre contraddistinta.
Gioiello della Fondazione Camillo Caetani è l’Archivio Caetani: l’intero complesso archivistico della Famiglia Caetani di Sermoneta comprende il Fondo Generale o Cronologico di ben 200.000 documenti datati dalla fine XV al XIX secolo, il Fondo Miscellanea di circa 600 volumi, la Collezione di codici e registri tratti dai nuclei di provenienza dell’antico Archivio di Sermoneta e il Fondo Pergamene di oltre 3000 documenti.
Oggi la Fondazione Camillo Caetani, con sede a Palazzo Caetani in Via delle Botteghe Oscure 32 a Roma, promuove una intensa attività culturale che guarda in più direzioni: dalla conservazione e valorizzazione dell’Archivio gentilizio della Famiglia Caetani e del patrimonio artistico e librario conservati nel Palazzo Caetani alla promozione e pubblicazione di studi e ricerche inerenti la storia della Famiglia Caetani, il suo territorio, i suoi rapporti con artisti, scrittori, intellettuali; dal finanziamento di Borse di Studio all’organizzazione di Convegni e Seminari a carattere nazionale ed internazionale.


Il 3 Dicembre 2025 il giornalista e scrittore Andrea Cotticelli è stato relatore al Convegno Internazionale Salotti Romani tra il 1870 e il 1914: Ersilia Caetani Lovatelli e Giuseppe Primoli promosso dalla Fondazione Camillo Caetani, dalla Fondazione Primoli e dall’École Française de Rome presso la magnifica sede della Fondazione Camillo Caetani all’interno dei suggestivi ambienti dello storico Archivio Caetani di Palazzo Caetani in Via delle Botteghe Oscure 32 a Roma.
Autore del libro L’ultimo gran ballo della Roma Pontificia. Ritratti e Storie Familiari della Nobiltà dell’Ottocento, Andrea Cotticelli ha partecipato al Convegno Internazionale con la sua Relazione dal titolo: “I balli in costume nella Roma dell’Ottocento: Borghese 1866 e Caetani 1875 a confronto”, esponendo, alla presenza di accademici, studiosi e ricercatori italiani ed internazionali, due grandi eventi mondani romani che furono un grande affresco storico, culturale e sociale dell’élite della seconda metà dell’Ottocento.
Nel corso del suo intervento, moderato dal Barone Antonio Rodinò di Miglione Presidente della Fondazione Camillo Caetani, Andrea Cotticelli si è soffermato a narrare le storie familiari, le passioni politiche, gli amori, gli interessi economici e culturali dei maggiori esponenti della Nobiltà Romana, divisa al suo interno tra Nobiltà Nera, a cui appartenevano i Principi Borghese, e Nobiltà Bianca, a cui appartenevano i Principi Caetani, che parteciparono sia al Ballo Borghese del 1866 che al Ballo Caetani del 1875.
L’interessante argomento trattato da Andrea Cotticelli nella sua Relazione “I balli in costume nella Roma dell’Ottocento: Borghese 1866 e Caetani 1875 a confronto” presso la Fondazione Camillo Caetani ben si è inserto all’interno della tre giorni romana, dal 2 al 4 Dicembre 2025, del Convegno Internazionale che si poneva l’obiettivo di ripercorrere la storia dei Salotti Romani tra il 1870 e il 1914 trascorsi in luoghi suggestivi e restituendo la complessità di un’epoca in cui arte, politica, scienze, archeologia e mondanità si intrecciarono in inedite forme.





