Andrea Cotticelli: Le chiavi del Mediterraneo. Gli esordi del Colonialismo Italiano
Andrea Cotticelli: Le chiavi del Mediterraneo. Gli esordi del Colonialismo Italiano

L’Aquila, 14 giugno 2023 Perché scrivere oggi un libro sugli esordi del colonialismo italiano? “Ero convinto che abbiano segnato una tappa di grande rilievo nella storia nazionale e valeva la pena che fosse riscoperta”. Nell’intervista al Capoluogo, lo scrittore e giornalista romano Andrea Cotticelli, spiega la genesi del suo libro “Le chiavi del Mediterraneo. Gli esordi del colonialismo italiano”, incentrato sugli albori delle imprese coloniali.

Così Il Capoluogo, giornale online de L’Aquila e della sua Provincia, apre la pagina di Libri e Cultura con un’intervista ad Andrea Cotticelli incentrata sul suo ultimo libro Le chiavi del Mediterraneo. Gli esordi del Colonialismo Italiano, edito da Palombi Editori.

“Il mio interesse a trattare questo tema – spiega Andrea Cotticelli – nasce in quanto ad oggi ai più è sconosciuto e sono stati ben pochi gli storici e gli scrittori che vi si sono dedicati in modo specifico”.

Cosa si cela quindi dietro “Le chiavi del Mediterraneo”? “Si tratta di un tema poco noto, ma che ha segnato una tappa di grande rilievo nella storia nazionale. Per scrivere questo libro ho dovuto portare avanti un lungo lavoro di ricerca e scrittura, oltre ad alcune specifiche pubblicazioni di illustri storici che hanno circoscritto i loro studi in una più approfondita analisi delle origini dell’avventura coloniale italiana. Sono state fonti obbligate, e forse uniche, alle quali ho potuto attingere per conoscere come nacque e si sviluppò in Italia la politica coloniale nei primi decenni postunitari, sono i discorsi e gli atti parlamentari pubblicati dalla Camera dei Deputati e dal Senato del Regno d’Italia, e i documenti diplomatici italiani risalenti agli anni Ottanta del XIX secolo”.

“Questi si sono rivelati di grande utilità per inquadrare nel miglior modo possibile come gradualmente si è andato sempre più sviluppando l’interesse dei governi italiani, in particolare per il Governo Depretis-Mancini, per quelle zone del Mar Rosso e dell’Africa Orientale, ritenute essere le chiavi del Mediterraneo, che furono le basi di quello che divenne poi l’Impero Coloniale Italiano”.

Il Capoluogo
14 giugno 2023