Latina, 14 Novembre 2024: “Una città di Furlanetto. A Borgo Sabotino lo storico raduno dei discendenti della Famiglia Furlanetto, protagonista come pioniera dell’epopea della bonifica dell’Agro Pontino”.

Così Fatto a Latina, giornale online di Latina e Provincia, in homepage titola l’articolo scritto dal giornalista e scrittore Andrea Cotticelli.

Nell’articolo Andrea Cotticelli, bisnipote del capostipite Erminio Furlanetto, racconta l’avvincente storia della famiglia di origine veneta della sua nonna materna Littoria Lucia Furlanetto Pietrangeli che fu negli anni ’30 del Novecento tra i pionieri della bonifica dell’Agro Pontino e che da 90 anni è ben radicata nel tessuto sociale di Latina.

L’occasione per narrare la saga familiare è stata data dallo storico raduno dei discendenti dei Furlanetto che si è svolto il 3 Novembre 2024 a Borgo Sabotino (Latina) coinvolgendo ben cinque generazioni, oltre 120 persone, di cui il più anziano di 94 anni e il più giovane di appena 3 mesi.

“I presenti al raduno discendono dai nove figli del capostipite Erminio Furlanetto (1892-1979) e da sua moglie Libera Gnan (1893-1978), che insieme lasciarono il Veneto nel 1934 per prendere parte alla grande epopea della bonifica delle paludi pontine, che si sono ritrovati tutti insieme per festeggiare il Novantesimo Anniversario della presenza della Famiglia Furlanetto sul territorio di Borgo Sabotino, uno dei borghi sorto intorno a Latina a seguito della bonifica”.

“Il vero anfitrione è stato l’ultimo dei figli ancora vivente del capostipite ovvero il novantaquattrenne Benito Furlanetto, classe 1930, custode dei ricordi, della memoria e della storia di famiglia. Infatti proprio gli aneddoti e i racconti lungo un arco temporale di oltre un secolo e mezzo hanno caratterizzato il raduno familiare dei Furlanetto”.

“Dalle origini venete di Fossalta di Portogruaro (Venezia), ancora sotto l’impero austro-ungarico, dove si racconta che nella seconda metà del XIX secolo i Furlanetto fossero a mezzadria presso la famiglia del grande scrittore e patriota italiano Ippolito Nievo, autore del celebre romanzo “Le confessioni di un italiano”, fino alla partecipazione di alcuni suoi membri alla Grande Guerra del 1915-1918, come Giovanni e Angelo, entrambi fratelli di Erminio, che con valore hanno combattuto e sono caduti per la Patria durante il conflitto”.

I discendenti dei Furlanetto si sono riuniti per festeggiare il Novantesimo Anniversario della presenza della Famiglia a Borgo Sabotino (Latina)
I discendenti dei Furlanetto si sono riuniti per festeggiare il Novantesimo Anniversario della presenza della Famiglia a Borgo Sabotino (Latina)
La Famiglia Furlanetto ritratta negli anni ’60 del Novecento a Borgo Sabotino (Latina)
La Famiglia Furlanetto ritratta negli anni ’60 del Novecento a Borgo Sabotino (Latina)
Il capostipite Erminio Furlanetto (1892-1979) con la moglie Libera Gnan (1893-1978), pionieri della bonifica dell’Agro Pontino
Il capostipite Erminio Furlanetto (1892-1979) con la moglie Libera Gnan (1893-1978), pionieri della bonifica dell’Agro Pontino
La Famiglia Furlanetto nel dopoguerra sul loro Podere n. 902 di ben 30 ettari tra Borgo Sabotino e Foce Verde (Latina) durante la trebbiatura del grano
La Famiglia Furlanetto nel dopoguerra sul loro Podere n. 902 di ben 30 ettari tra Borgo Sabotino e Foce Verde (Latina) durante la trebbiatura del grano

“E ancora dalla carestia nelle campagne del Veneto negli anni ’20 del Novecento all’agognata terra fertile delle redenti paludi pontine, che portò la famiglia a far parte dei pionieri che giunsero negli anni ’30 del XX secolo nei borghi di nuova fondazione con l’assegnazione del Podere n. 902 di ben 30 ettari tra Borgo Sabotino e Foce Verde”.

“E infine la dura vita nei campi, la trebbiatura, l’allevamento del bestiame, la Seconda Guerra Mondiale con l’occupazione tedesca e lo sbarco degli alleati, lo sfollamento e il ritorno, fino all’esproprio del loro Podere n. 902 sul finire degli anni ’50 per la realizzazione della centrale nucleare di Latina.

A distanza di 90 anni i Furlanetto sono ancora ben radicati nel territorio, potendo vantare una lunga discendenza”.

Fatto a Latina
14 Novembre 2024