Andrea Cotticelli con il suo nuovo libro
“L’ultimo gran ballo della Roma Pontificia”
è a tutta pagina sul quotidiano nazionale Libero
Milano, 20 Agosto 2023 “L’ultimo gran ballo della nobiltà”. Così titola Libero, quotidiano nazionale fondato nel 2000 dal giornalista Vittorio Feltri e con una tiratura di oltre 55.000 copie, l’ampio e dettagliato articolo sull’intera pagina di Cultura “LiberoPensiero” a firma del giornalista Alberto Fraja dedicato al nuovo libro di Andrea Cotticelli L’ultimo gran ballo della Roma Pontificia. Ritratti e Storie Familiari della Nobiltà dell’Ottocento, edito da Palombi Editori e uscito in questi giorni in tutta Italia.
“La festa – si legge su Libero – che mise fine alla Roma papalina. Un libro ricostruisce la sfarzosa serata a Palazzo Borghese del 1866: un affresco storico e sociale dell’élite prima della Breccia di Porta Pia. Un evento mondano che segnò il tramonto di un’epoca”.
“Fu l’ultimo ballo in costume della nobiltà romana. Il simbolico canto del cigno del divertissement carnascialesco più in voga nell’Urbe della seconda metà dell’Ottocento e dei protagonisti di quella società del lusso ormai in piena degenerescenza. È la sera del 7 febbraio 1866.
Negli splendidi saloni di Palazzo Borghese, non lontano dal porto di Ripetta, è tutto un vorticare di minuetti, gavotte, controdanze, sarabande e càrole. I padroni di casa e organizzatori dell’evento, il Principe Marcantonio V Borghese e sua moglie Teresa, hanno fatto le cose in grande”.

(Collezione A. Cotticelli)
“Nonostante i profondi contrasti ideologici, quella sera al Ballo Borghese partecipò tutta la nobiltà romana, quasi a dimostrare che finché a Roma ci fosse stato il Papa-Re nulla sarebbe mutato nelle consuete abitudini della classe aristocratica, incurante delle nubi minacciose che si stavano addensando sulla Città Eterna, ambita dal Regno d’Italia per farne la sua capitale a coronamento dell’unità nazionale – scrive Andrea Cotticelli nel suo ultimo, interessantissimo libro L’ultimo gran ballo della Roma Pontificia”.
“Il Ballo Borghese fa da sfondo e da filo conduttore alle storie personali e familiari di venti tra i maggiori esponenti della Nobiltà Romana presenti quella sera”.
“Càpita che eventi apparentemente frivoli ed innocui, come potrebbe sembrare una serata danzante di patrizi decadenti, assumano al contrario gli involontari contorni del crollo di un’epoca”.
Libero
20 Agosto 2023


