Il giornalista Andrea Cotticelli, la Presidente della STAS Alessandra Sileoni e l’Assessore alla Cultura di Tarquinia Roberta Piroli ritratti vicino l’opera di Francesco Blasetti esposta alla Mostra “100 anni di Giubileo”
Il giornalista Andrea Cotticelli, la Presidente della STAS Alessandra Sileoni e l’Assessore alla Cultura di Tarquinia Roberta Piroli ritratti vicino l’opera di Francesco Blasetti esposta alla Mostra “100 anni di Giubileo”

Tarquinia, 21 Dicembre 2025 Nella suggestiva cornice medievale del Palazzo dei Priori a Tarquinia il giornalista e scrittore Andrea Cotticelli ha inaugurato il 21 Dicembre la Mostra 100 anni di Giubileo. I Sacchetti e i Papi. Una famiglia al servizio della Chiesa. I Grandi Fatti del Novecento in Fotografia, da lui curata.

All’inaugurazione insieme ad Andrea Cotticelli erano presenti la Presidente della Società Tarquiniense d’Arte e Storia Alessandra Sileoni, la cui sede ospita la Mostra dal 21 Dicembre 2025 al 28 Febbraio 2026, e l’Assessore alla Cultura del Comune di Tarquinia Roberta Piroli.

La Mostra “100 anni di Giubileo si pone a conclusione dell’Anno Santo 2025 e come naturale seguito alla donazione dell’opera di Francesco Blasetti “Pius XI P.M. Portam Sanctam Aperit AN.JVB. MCMXXV” da parte di Andrea Cotticelli alla STAS in occasione dell’inizio delle celebrazioni per il Giubileo 2025.

La Mostra, con oltre 100 fotografie inedite della famiglia Sacchetti della collezione privata di Andrea Cotticelli suddivise per il pubblico in dieci sezioni, omaggia le figure dei Marchesi Giovambattista e Giulio Sacchetti, che hanno contribuito in modo rilevante a fare la storia della STAS, ripercorrendo il loro ruolo svolto in Vaticano negli ultimi 100 anni al servizio dei Papi nelle cerimonie pubbliche e private e la loro partecipazione ai Grandi Fatti del Novecento.

Il giornalista Andrea Cotticelli, la Presidente della STAS Alessandra Sileoni e l’Assessore alla Cultura di Tarquinia Roberta Piroli inaugurano la Mostra “100 anni di Giubileo”
Il giornalista Andrea Cotticelli, la Presidente della STAS Alessandra Sileoni e l’Assessore alla Cultura di Tarquinia Roberta Piroli inaugurano la Mostra “100 anni di Giubileo”

I Marchesi Sacchetti, di antica origine fiorentina, sono da sempre un’aristocratica casata romana di provata fede papalina e con una storia quasi millenaria. Essi figurano nella Divina Commedia di Dante Alighieri, nel XVI canto del Paradiso, tra le famiglie fiorentine nobili di sangue e di animo. Nel 1573 si trasferirono da Firenze a Roma diventando i banchieri della Curia.

Nel Seicento ebbero come figura di spicco il Cardinale Giulio Sacchetti (1587-1663), grande mecenate, che per due volte mancò l’ascesa al Soglio Pontificio. Fu questo anche il periodo in cui la famiglia Sacchetti acquistò vaste tenute e palazzi a Roma e nella Campagna Romana, in particolare a Tarquinia, stabilendo così per secoli con quest’ultima uno stretto legame che perdura ancora oggi.

Altro legame indissolubile della famiglia fu quello con la Santa Sede che vide i Marchesi Sacchetti detenere dal 1794 al 1968 l’alta carica di Foriere Maggiore dei Sacri Palazzi Apostolici presso la Corte Pontificia divenendo così esponenti di spicco della Nobiltà Nera di Roma.

La prestigiosa carica di Foriere Maggiore dei Sacri Palazzi Apostolici concessa dal Papa ai Sacchetti consisteva nella custodia dei Palazzi Apostolici del Vaticano e del Quirinale, la custodia della floreria apostolica, ossia del guardaroba pontificio comprensivo di ogni genere di arredo, suppellettile e masserizia ivi contenuto, l’organizzazione dei viaggi e villeggiature del Papa, allestendone gli alloggi, e la direzione della conduzione della sedia gestatoria durante il Corteo Papale.

Nel Novecento emerge la figura del Marchese Giovambattista Sacchetti (1893-1974), che per cinquant’anni, dal 1919 al 1968, ricoprì la carica di Foriere Maggiore dei Sacri Palazzi Apostolici, servendo devotamente ben cinque Papi da Benedetto XV a Paolo VI. Inoltre negli anni ’30 del Novecento ebbe anche l’alta carica di Latore della Rosa d’Oro, che comportava di recare in forma solenne ai Sovrani Cattolici la Rosa d’Oro da parte del Santo Padre.

La profonda fedeltà al Pontefice e alla Santa Sede rimasta immutata nel corso dei secoli fece sì che Papa Pio XI nel 1932 onorò il Marchese Giovambattista Sacchetti del titolo di Marchese di Baldacchino, onorificenza che implicava per i Sacchetti lo stesso trattamento e le stesse precedenze dei Principi Romani.

Poi come accadde a tutte le famiglie della Nobiltà Nera che avevano fatto parte per secoli della Corte Pontificia, anche i Sacchetti si videro abolire la loro carica di Foriere Maggiore dei Sacri Palazzi Apostolici con il “Motu Proprio Pontificalis Domus” del 1968 di Papa Paolo VI, il quale sopresse la plurisecolare Corte Pontificia, ma furono l’unica famiglia nobile dopo il 1968 a ricoprire ancora un ruolo di rilievo nello Stato della Città del Vaticano, grazie al Marchese Giulio Sacchetti.

Il Marchese Giulio Sacchetti (1926-2010), figlio di Giovambattista, ha passato gran parte della sua vita impegnato in ruoli di alta responsabilità nell’ambito dell’amministrazione della Santa Sede, servendo devotamente ben cinque Papi da Pio XII a Giovanni Paolo II.

Giulio dal 1947 al fianco di suo padre ha ricoperto all’interno della Corte Pontificia la carica di Coadiutore del Foriere Maggiore dei Sacri Palazzi Apostolici fino al 1968. Per la sua grande competenza e personalità quello stesso anno Giulio è stato l’unico laico cui Papa Paolo VI chiese di rimanere nella dirigenza amministrativa del Vaticano, conferendogli la carica di Delegato Speciale della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano.

Giulio Sacchetti si insediò così nel Palazzo del Governatorato in Vaticano assumendo il controllo della Guardia Svizzera, la Guardia Palatina, l’emissione delle monete e dei francobolli, la gestione del personale, la conservazione degli immobili interni ed esterni alle mura vaticane, la gestione dell’Annona e di tutto ciò che serviva al Vaticano in quanto Città.

Il suo ruolo al servizio del Papa comportava anche l’accoglienza in veste formale dei Capi di Stato, di Governo e degli Ambasciatori stranieri che si recavano in visita ufficiale dal Pontefice e che venivano da lui accompagnati alla porta degli appartamenti del Papa dove l’udienza avveniva in privato. Nel corso dei colloqui riservati il Delegato Speciale della Pontificia Commissione rimaneva ad intrattenere le consorti e gli accompagnatori degli illustri ospiti, stringendo così importanti amicizie in tutto il mondo.

Il Marchese Giulio Sacchetti esercitò anche la Custodia sui due Conclavi del 1978, quelli dove furono eletti al Soglio Pontificio prima Giovanni Paolo I e subito dopo Giovanni Paolo II, insieme con il Prefetto della Casa Pontificia e con il comandante della Guardia Svizzera.

Fotografie della famiglia Sacchetti esposte alla Mostra “100 anni di Giubileo” (collezione A. Cotticelli)
Fotografie della famiglia Sacchetti esposte alla Mostra “100 anni di Giubileo” (collezione A. Cotticelli)
Fotografie del Marchese Giovambattista Sacchetti durante il pontificato di Papa Pio XI esposte alla Mostra “100 anni di Giubileo” (collezione A. Cotticelli)
Fotografie del Marchese Giovambattista Sacchetti durante il pontificato di Papa Pio XI esposte alla Mostra “100 anni di Giubileo” (collezione A. Cotticelli)
Fotografie dei Marchesi Giovambattista e Giulio Sacchetti durante il pontificato di Papa Pio XII esposte alla Mostra “100 anni di Giubileo” (collezione A. Cotticelli)
Fotografie dei Marchesi Giovambattista e Giulio Sacchetti durante il pontificato di Papa Pio XII esposte alla Mostra “100 anni di Giubileo” (collezione A. Cotticelli)
Fotografie del Marchese Giovambattista Sacchetti Foriere Maggiore dei Sacri Palazzi Apostolici e del Marchese Giulio Sacchetti Delegato Speciale della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano esposte alla Mostra “100 anni di Giubileo” (collezione A. Cotticelli)
Fotografie del Marchese Giovambattista Sacchetti Foriere Maggiore dei Sacri Palazzi Apostolici e del Marchese Giulio Sacchetti Delegato Speciale della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano esposte alla Mostra “100 anni di Giubileo” (collezione A. Cotticelli)
Fotografie del Marchese Giulio Sacchetti durante il pontificato di Papa Paolo VI esposte alla Mostra “100 anni di Giubileo” (collezione A. Cotticelli)
Fotografie del Marchese Giulio Sacchetti durante il pontificato di Papa Paolo VI esposte alla Mostra “100 anni di Giubileo” (collezione A. Cotticelli)
Grande successo di pubblico per l’inaugurazione della Mostra “100 anni di Giubileo” curata dal giornalista Andrea Cotticelli presso il Palazzo dei Priori a Tarquinia sede della STAS
Grande successo di pubblico per l’inaugurazione della Mostra “100 anni di Giubileo” curata dal giornalista Andrea Cotticelli presso il Palazzo dei Priori a Tarquinia sede della STAS

Sempre estraneo ai temi politici e teologici, il Marchese Giulio Sacchetti è stato l’unico laico italiano ad esercitare un ampio potere in Vaticano, sempre in rapporto diretto con il Papa e alle sole dipendenze del cardinale Segretario di Stato, rimanendo ai vertici dell’Amministrazione civile per oltre trent’anni, dal 1968 al 2001, ricoprendo una carica simile a quella di un Sindaco.

Tutto questo ha consentito ai Sacchetti di servire la Chiesa ininterrottamente per oltre cinque secoli.

Oltre ad un grande successo di pubblico, l’inaugurazione della Mostra “100 anni di Giubileo. I Sacchetti e i Papi. Una famiglia al servizio della Chiesa. I Grandi Fatti del Novecento in Fotografia”, curata dal giornalista e scrittore Andrea Cotticelli, ha avuto anche un’ottima copertura mediatica sui principali quotidiani nazionali e locali con positive recensioni.

21 Dicembre 2025: Inaugurazione della Mostra “100 anni di Giubileo. I Sacchetti e i Papi. Una famiglia al servizio della Chiesa. I Grandi Fatti del Novecento in Fotografia” curata dal giornalista Andrea Cotticelli presso il Palazzo dei Priori a Tarquinia sede della STAS