Società Geografica italiana

Andrea Cotticelli in qualità di giornalista professionista e scrittore di saggi storici dal 2026 è socio della Società Geografica italiana, fondata nel 1867, il più importante Istituto culturale a livello nazionale e tra i maggiori in Europa nel campo della Geografia che si occupa di promuovere la Cultura, la Ricerca Scientifica e le Conoscenze Geografiche.

La Società Geografica Italiana venne fondata a Firenze nel 1867 con l’obiettivo di promuovere la Cultura e le Conoscenze Geografiche e fin dalla sua nascita fu impegnata nell’Attività di Esplorazione delle terre di recente scoperta in particolare in Africa durante l’Età Coloniale.

Divenuta Ente Morale dal 1869, la Società Geografica Italiana nel 1872 si trasferì a Roma, dove tuttora ha la sua prestigiosa sede da oltre un secolo presso il cinquecentesco Palazzetto Mattei a Villa Celimontana in Via della Navicella 12 a Roma.

Dalla seconda metà dell’Ottocento, in piena Età Coloniale, la Società Geografica Italiana finanziò numerose Esplorazioni Geografiche a partire proprio dal 1869 quando organizzò la sua prima spedizione in Africa con una missione in Eritrea di Orazio Antinori, il quale ne avrebbe effettuate altre due prima in Tunisia nel 1875 e poi in Etiopia nel 1876; successivamente nel 1871 la missione di Carlo Piaggia dette il suo contributo all’esplorazione del Fiume Anseba in Eritrea; e a seguire nel 1878 vi furono le spedizioni sul Lago Vittoria di Carlo Piaggia e Romolo Gessi, quella in Marocco di Giulio Adamoli e ancora quella al Passaggio a Nord-Est di Giacomo Bove. E fu così che con il supporto della Società Geografica Italiana tra il XIX e il XX secolo le Esplorazioni Geografiche divennero sempre più numerose e frequenti e si intensificarono sino a comprendere iniziative non soltanto in Africa ma anche in Asia e in America fino alla fine del periodo Coloniale.

Oggi l’attività della Società Geografica Italiana è prevalentemente concentrata sulla promozione della Ricerca Scientifica e sulle Attività di Divulgazione, che vengono realizzate mediante programmi di studi e ricerche sul territorio e l’ambiente, una vivace attività editoriale, l’organizzazione di convegni e viaggi di studio e attraverso la stretta collaborazione con le Associazioni ed Istituzioni aventi interessi affini e con altre Società Geografiche, italiane e straniere.

Attuale Presidente della Società Geografica Italiana è il Professor Claudio Cerreti.

La Società Geografica Italiana, che non ha fini di lucro, è aperta a tutti coloro che ritengono di condividere le finalità di Studio e Conoscenza della Realtà Geografica Terrestre.

Il Palazzetto Mattei in Villa Celimontana a Roma sede della Società Geografica Italiana
Il Palazzetto Mattei in Villa Celimontana a Roma sede della Società Geografica Italiana
La Società Geografica Italiana in piena Età Coloniale nella seconda metà dell’Ottocento finanziò numerose Esplorazioni Geografiche
La Società Geografica Italiana in piena Età Coloniale nella seconda metà dell’Ottocento finanziò numerose Esplorazioni Geografiche
La Società Geografica italiana è il più importante Istituto culturale a livello nazionale e tra i maggiori in Europa a promuovere la Cultura, la Ricerca Scientifica e le Conoscenze Geografiche
La Società Geografica italiana è il più importante Istituto culturale a livello nazionale e tra i maggiori in Europa a promuovere la Cultura, la Ricerca Scientifica e le Conoscenze Geografiche
La Società Geografica Italiana è aperta a tutti coloro che ritengono di condividere le finalità di Studio e Conoscenza della Realtà Geografica Terrestre
La Società Geografica Italiana è aperta a tutti coloro che ritengono di condividere le finalità di Studio e Conoscenza della Realtà Geografica Terrestre
Il Patrimonio storico-culturale della Società Geografica Italiana è immenso: le sue Collezioni comprendono oltre un milione di documenti in ambito della Geografia
Il Patrimonio storico-culturale della Società Geografica Italiana è immenso: le sue Collezioni comprendono oltre un milione di documenti in ambito della Geografia
La “Carta Nautica di Albino de Canepa” del 1480 è il pezzo più pregiato delle Collezioni della Società Geografica Italiana
La “Carta Nautica di Albino de Canepa” del 1480 è il pezzo più pregiato delle Collezioni della Società Geografica Italiana
L’Archivio Storico della Società Geografica Italiana custodisce la preziosa documentazione dei suoi rapporti con geografi, esploratori, viaggiatori, uomini di scienze e di cultura
L’Archivio Storico della Società Geografica Italiana custodisce la preziosa documentazione dei suoi rapporti con geografi, esploratori, viaggiatori, uomini di scienze e di cultura
La Biblioteca della Società Geografica Italiana con oltre 400 mila volumi custodisce la raccolta documentaria specializzata in Geografia più importante d’Italia e tra le maggiori d’Europa
La Biblioteca della Società Geografica Italiana con oltre 400 mila volumi custodisce la raccolta documentaria specializzata in Geografia più importante d’Italia e tra le maggiori d’Europa

Il Patrimonio storico-culturale della Società Geografica Italiana è immenso: le sue Collezioni comprendono oltre un milione tra carte geografiche (250.000), fototipi (400.000), libri e periodici (più di 400.000), documenti d’archivio, dipinti, cimeli, video che raccontano più di 500 anni di Geografia, Esplorazioni e Viaggi.

Nei suoi Archivi sono raccolti documenti e materiali originali connessi alle attività della Società Geografica Italiana o di insigni personaggi ad essa collegati, esploratori, viaggiatori, geografi, uomini di scienza, di cultura e diplomatici.

La Cartoteca della Società Geografica Italiana vanta più di 250 mila documenti. La sezione Rari comprende carte antiche e preziose, realizzate dal XV al XIX secolo. Il documento cartografico manoscritto di maggior pregio è la Carta Nautica di Albino de Canepa del 1480.

Per quanto riguarda la cartografia moderna, ricchissima è quella italiana, in particolare le carte dell’Istituto Geografico Militare Italiano dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri.

L’Archivio Fotografico della Società Geografica Italiana rappresenta uno dei giacimenti culturali di maggior pregio nello scenario nazionale. Raccoglie oltre 400 mila documenti fotografici (positivi, negativi, diapositive e cartoline d’epoca) che a partire dagli anni ’60 del 1800, sulla scia delle attività dell’Istituto, documentano luoghi, genti e paesaggi di quasi tutte le regioni della terra.

L’Archivio Storico della Società Geografica Italiana conserva e tramanda la memoria dell’attività della Società Geografica Italiana dalla sua fondazione. Esso custodisce la preziosa documentazione sulla storia dell’Istituto nei suoi rapporti con geografi, esploratori, viaggiatori, uomini di scienze e di cultura.

Tra coloro che diedero lustro alla Società Geografica Italiana e dei quali l’Archivio Storico conserva materiale prezioso ci sono Orazio Antinori, Giacomo Bove, Ermanno Stradelli, Vittorio Bottego, Umberto Nobile, Giotto Dainelli, Filippo de Filippi.

La Biblioteca della Società Geografica Italiana custodisce la raccolta documentaria specializzata in Geografia più importante d’Italia e tra le maggiori d’Europa. Sono più di 400 mila i volumi riguardanti la Geografia e le discipline affini, conservati al suo interno tra cui un Fondo Antico con diverse migliaia di Rari: opere pubblicate dal XVI al XIX secolo, tra cui libri antichi, pregevoli testi a stampa e importanti manoscritti di viaggi dell’epoca.

Una specifica sezione è dedicata alle pubblicazioni periodiche composta da 2.000 testate, 500 delle quali correnti e per due terzi straniere. Di notevole interesse storico-scientifico è la sezione che raccoglie atlanti antichi e moderni. Il Patrimonio Bibliografico viene tutt’oggi incrementato grazie a numerose donazioni.

Visto il lavoro Andrea Cotticelli, che all’attività giornalistica ha affiancato quella di scrittore, dedicandosi al periodo storico che va dal Risorgimento Italiano alla Prima Guerra Mondiale e in particolar modo all’Età Coloniale, con la pubblicazione del volume Le chiavi del Mediterraneo. Gli esordi del Colonialismo Italiano la Società Geografica Italiana lo ha ammesso nel 2026 come socio.

“Gentilissimo Dottor Cotticelli,

pochi giorni fa ho potuto ritirare il volume che Lei ha inviato così gentilmente – e opportunamente: La ringrazio in specie per avere pensato alla nostra Biblioteca.

Non posso tacere che il tema mi interessa in maniera particolarissima, stanti le ricerche che ho condotto in passato, e che quindi intendo leggere il Suo lavoro, prima di consegnarlo doverosamente alla Collezione sociale.

Sono certo che ne ricaverò stimoli e informazioni che non avevo.

La ringrazio quindi molto: sia a nome della Società Geografica Italiana, sia a nome mio personale”.

Prof. Claudio Cerreti
Presidente della Società Geografica Italiana

E così il libro di Andrea Cotticelli Le chiavi del Mediterraneo. Gli esordi del Colonialismo Italiano, edito da Palombi Editori, per il suo contenuto che bene si inserisce nell’ambito delle finalità promosse dalla Società Geografica Italiana è oggi, per volere del Presidente Claudio Cerreti, presente all’interno della Biblioteca della Società Geografica Italiana in Via della Navicella 12 a Roma e messo a disposizione di ricercatori e studiosi.

Il giornalista e scrittore Andrea Cotticelli è socio della Società Geografica Italiana
Il giornalista e scrittore Andrea Cotticelli è socio della Società Geografica Italiana