Andrea Cotticelli: Le chiavi del Mediterraneo. Gli esordi del Colonialismo Italiano
Andrea Cotticelli: Le chiavi del Mediterraneo. Gli esordi del Colonialismo Italiano

Firenze, 7 febbraio 2021 Gli esordi del Colonialismo Italiano che gettarono le basi di quello che divenne poi l’Impero Coloniale Italiano in Africa vengono narrati nel nuovo libro di Andrea Cotticelli “Le chiavi del Mediterraneo”, edito da Palombi Editori, uscito in questi giorni in tutta Italia.

Esploratori, missionari e commercianti italiani si avventuravano in territori sconosciuti dell’Africa per aprire la via a possibili stabilimenti commerciali, protettorati e colonie. I governi italiani, superati i molteplici problemi dovuti alla recente unificazione del Paese e stabilizzata la posizione dell’Italia nel concerto europeo, cominciarono ad indirizzare il loro sguardo verso l’oltremare.

Così Pensalibero, il quotidiano online indipendente e laico di Firenze, apre la pagina di Cultura con un articolo dedicato al libro di Andrea Cotticelli Le chiavi del Mediterraneo. Gli esordi del Colonialismo Italiano.

“Fu così che l’Italia il 5 febbraio 1885 occupava Massaua, il porto più importante del Mar Rosso, e a seguire pose sotto il Tricolore tutto il tratto di costa eritrea compreso tra Massaua ed Assab per una lunghezza di circa 400 chilometri”.

“Contemporaneamente l’esploratore Antonio Cecchi, in missione per conto del governo alle foci del Giuba nell’Oceano Indiano, il 28 maggio 1885 siglava un Trattato di Amicizia e Commercio con Zanzibar, che sanciva di fatto l’avvio della presenza italiana sulla costa somala”.

“Questi due successi italiani, ma purtroppo gli unici, delinearono a Nord con Massaua e a Sud con il Giuba i futuri confini dell’influenza dell’Italia nel Corno d’Africa”.

Pensalibero
7 Febbraio 2021