Nove da Firenze: È uscito “Le chiavi del Mediterraneo. Gli esordi del Colonialismo Italiano”

Firenze, 29 gennaio 2021 Un libro di Andrea Cotticelli, pubblicato da Palombi Editori, per scoprire le imprese nella seconda metà dell’800. Un tema poco noto, ma che ha segnato una tappa di rilievo nella storia nazionale, utile a comprendere gli scenari geopolitici fino al Corno d’Africa. Protagonista Pasquale Stanislao Mancini, Ministro degli Affari Esteri dal 1881 al 1885.
Nella seconda metà dell’Ottocento l’Italia fu l’ultima delle Potenze europee ad inserirsi nella contesa coloniale. Esploratori, missionari e commercianti italiani si avventuravano in territori sconosciuti dell’Africa per aprire la via a possibili stabilimenti commerciali, protettorati e colonie.
I governi italiani, superati i molteplici problemi dovuti alla recente unificazione del Paese e stabilizzata la posizione dell’Italia nel concerto europeo, cominciarono ad indirizzare il loro sguardo verso l’oltremare.
Così Nove da Firenze, il primo giornale online di Firenze, apre la pagina di Editoria Toscana con un articolo dedicato al nuovo libro di Andrea Cotticelli Le chiavi del Mediterraneo. Gli esordi del Colonialismo Italiano, edito da Palombi Editori, uscito in questi giorni in tutta Italia.
“Le mire del governo italiano furono in un primo tempo orientate verso il vicino Mar Mediterraneo. Ma il colpo di mano messo a segno dalla Francia con l’occupazione di Tunisi nel 1881, il mancato intervento in Egitto a fianco della Gran Bretagna nel 1882 e la rinuncia a sbarcare a Tripoli nel 1884, avevano precluso all’Italia le coste dell’Africa settentrionale”.
“A questo punto Mancini indirizzò le sue mire verso le sponde africane del Mar Rosso convinto di trovare lì “le chiavi del Mediterraneo”. Una scelta presa in parte anche grazie alle singole azioni di alcuni nostri esploratori nel Corno d’Africa, tra cui quelle di Giuseppe Sapeto, Giuseppe Maria Giulietti, Gustavo Bianchi, Antonio Cecchi, Ferdinando Fernè e Umberto Romagnoli”.
“Sull’onda emotiva dell’eccidio della spedizione guidata dall’esploratore Giuseppe Maria Giulietti, avvenuta sulle coste del Mar Rosso, Mancini nel 1882 fu il fautore dell’acquisto della baia di Assab dalla Compagnia Rubattino, trasformandola nella prima Colonia italiana”.
Nove da Firenze
29 Gennaio 2021

