Nella Galleria del Cembalo di Palazzo Borghese si è tenuta la Presentazione del libro di Andrea Cotticelli
Nella Galleria del Cembalo di Palazzo Borghese si è tenuta la Presentazione del libro di Andrea Cotticelli
L’autore Andrea Cotticelli insieme ai relatori il Principe Giovanni di Carpegna Falconieri Gabrielli e la Marchesa Flaminia Patrizi Naro Montoro
L’autore Andrea Cotticelli insieme ai relatori il Principe Giovanni di Carpegna Falconieri Gabrielli e la Marchesa Flaminia Patrizi Naro Montoro

Roma, 30 Novembre 2024 Nell’aristocratica e suggestiva cornice della Galleria del Cembalo di Palazzo Borghese a Roma il giornalista e scrittore Andrea Cotticelli ha presentato il 30 Novembre, in occasione dell’evento MyCupOfTea PopUP Pre-Christmas, il suo libro L’ultimo gran ballo della Roma Pontificia. Ritratti e Storie Familiari della Nobiltà dell’Ottocento, edito da Palombi Editori, ambientato proprio a Palazzo Borghese nella seconda metà dell’Ottocento.

Alla Presentazione insieme all’autore sono intervenuti come relatori la Marchesa Flaminia Patrizi Naro Montoro e il Principe Giovanni di Carpegna Falconieri Gabrielli, entrambi esponenti della Nobiltà Romana e discendenti dei protagonisti narrati nel libro di Andrea Cotticelli, e l’attrice Carolina Zaccarini che ha letto nel corso dell’evento alcuni passi del volume di Andrea Cotticelli.

Nel corso della Presentazione, moderata dalla Marchesa Flaminia Patrizi Naro Montoro, di fronte a un folto pubblico i relatori nei loro interventi si sono soffermati nel raccontare sia il Ballo Borghese del 1866, che fu un grande affresco storico, culturale e sociale dell’élite della seconda metà dell’Ottocento, che le storie familiari, le passioni politiche, gli amori, gli interessi economici e culturali di venti dei Maggiori esponenti della Nobiltà Romana presenti al Ballo Borghese avvolti in magnifici costumi, che sono al centro del libro di Andrea Cotticelli.

Tra un intervento e l’altro dei relatori l’attrice Carolina Zaccarini ha letto alcuni brani deliziando il pubblico e facendolo immergere in quell’atmosfera di sfarzo e romantica del Ballo Borghese del 1866 che avvolge tutto il libro a cominciare proprio dal suo incipit:

“Al calar della sera di quel freddo mercoledì 7 Febbraio 1866 decine di carrozze, per lo più modello berlina, sostavano nell’ampia Piazza Borghese, cuore del cosiddetto quartiere Borghese nei pressi del Porto di Ripetta, e la riempivano stando affiancate l’una all’altra.

Alla Presentazione sono intervenuti l’autore Andrea Cotticelli, il Principe Giovanni di Carpegna Falconieri Gabrielli, l’attrice Carolina Zaccarini e la Marchesa Flaminia Patrizi Naro Montoro
Alla Presentazione sono intervenuti l’autore Andrea Cotticelli, il Principe Giovanni di Carpegna Falconieri Gabrielli, l’attrice Carolina Zaccarini e la Marchesa Flaminia Patrizi Naro Montoro

Aiutati da cocchieri e valletti in livrea, scendevano dalle carrozze nobildonne, gentiluomini e diplomatici appartenenti al bel mondo romano ed internazionale, che, avvolti in ricchi costumi da cui sfavillava lo scintillio di gioielli e spade, si apprestavano a partecipare all’evento più glamour di tutta la stagione mondana di Roma: il “Bal Masqué” organizzato dai Principi Borghese in occasione dei festeggiamenti per il Carnevale Romano.

Tra scambi di saluti, presentazioni e baciamano, gli illustri invitati varcavano la soglia del grande portone della facciata principale dell’imponente Palazzo Borghese, spesso chiamato dal popolo il Cembalo Borghese per la sua caratteristica forma che richiama appunto tale strumento musicale, unanimemente considerato una delle moderne quattro meraviglie di Roma”.

L’autore, i relatori e l’attrice Carolina Zaccarini, che ha letto nel corso della Presentazione alcuni passi del libro tra cui l’incipit
L’autore, i relatori e l’attrice Carolina Zaccarini, che ha letto nel corso della Presentazione alcuni passi del libro tra cui l’incipit
A Palazzo Borghese si è svolto nel 1866 “L’ultimo gran ballo della Roma Pontificia”
A Palazzo Borghese si è svolto nel 1866 “L’ultimo gran ballo della Roma Pontificia”
Il Bagno di Venere e la Galleria del Cembalo di Palazzo Borghese a Roma
Il Bagno di Venere e la Galleria del Cembalo di Palazzo Borghese a Roma
Gli affreschi della Galleria del Cembalo di Palazzo Borghese a Roma
Gli affreschi della Galleria del Cembalo di Palazzo Borghese a Roma

“Oltrepassato il grande portone posto tra due alte colonne, sulle quali poggia un ampio balcone con una finestra sormontata dal grande stemma di famiglia, gli invitati, soprattutto coloro che non c’erano mai stati, guardandosi intorno rimanevano colpiti dalla bellezza del Palazzo, capolavoro del barocco romano ad opera degli architetti Flaminio Ponzio, Carlo Maderno e Carlo Rainaldi.

Il monumentale e arioso cortile interno era illuminato da centinaia di torce, che con un gioco di luci ed ombre mettevano in risalto i portici e le logge a due ordini di arcate, sorrette da ben novantasei colonne a coppia, tra le quali sono inserite colossali statue antiche.

Da lì si poteva intravedere l’ampio ed elegante giardino, anch’esso illuminato da torce, che metteva in mostra un suggestivo ninfeo, detto il Bagno di Venere, che ostentava un trionfo di decorazioni barocche con le sue tre mostre d’acqua fra grandi nicchie sorrette da gigantesche cariatidi”.

“Attraverso il cortile gli invitati si dirigevano poi verso la sontuosa scala ovale, ispirata a quella del Bramante nel Palazzo del Belvedere in Vaticano, che conduceva al piano nobile, dove si poteva contemplare l’armoniosa prospettiva di una lunga fuga di saloni di alta rappresentanza riccamente decorati e adorni di opere d’arte della Collezione Borghese, che non avevano nulla da invidiare a quelli di una qualsiasi Reggia italiana o europea.

Finalmente, in cima alla scala ovale gli invitati venivano annunciati ad uno ad uno dal maestro di casa e potevano rendere i loro omaggi ai Principi Borghese che li accoglievano con tutti gli onori”.

“Tra questi i più numerosi erano certamente quelli della Nobiltà Romana che, con l’avvento del Risorgimento e la proclamazione del Regno d’Italia nel 1861, si era divisa in due fazioni, la Nera e la Bianca, perseguendo ognuna le proprie convinzioni conservatrici o progressiste.

Malgrado le loro profonde divergenze ideologiche, le due fazioni non avevano interrotto però le loro abituali relazioni, specialmente nelle occasioni mondane.


Così al “Bal Masqué” li troviamo tutti riuniti, desiderosi soltanto di dare sfoggio ai loro pregiati costumi e di immergersi in una spensierata notte di allegria, dimenticando per qualche ora i timori che angosciavano la capitale dello Stato Pontificio”.

Ad attendere gli aristocratici invitati, al fianco del padre il Principe Marcantonio V Borghese, Principe di Sulmona, e della madre la Principessa Teresa nata Contessa de La Rochefoucauld, c’era il bel giovane ventenne Principe Paolo, primogenito maschio ed erede di Casa Borghese, che in un elegantissimo e raffinato costume medievale da Paggio e con maniere signorilmente cortesi aiutava i suoi genitori a ricevere gli invitati e a presentare gli onori di casa”.

Dopodiché è stato il turno della Marchesa Flaminia Patrizi Naro Montoro che ha ricordato la figura del suo avo il Marchese Giovanni Patrizi Naro Montoro (1823-1891), Marchese di Paganico e fiero esponente della Nobiltà Nera di Roma.

Egli ricopriva presso la Corte Pontificia l’alta carica ereditaria di Vessillifero di Santa Romana Chiesa. Fedele al Papato e ostile a Casa Savoia, Giovanni alla morte di Re Vittorio Emanuele II decise di non mettere più piede all’interno del Pantheon né di passare per Piazza della Rotonda per raggiungere il suo Palazzo, malgrado quella fosse la via più breve, per evitare di dover rendere omaggio alla tomba del Re d’Italia.

Poi a prendere la parola è stato il Principe Giovanni di Carpegna Falconieri Gabrielli che ha parlato della figura del suo bisnonno il Principe Guido Orazio di Carpegna Falconieri Gabrielli (1840-1919), Conte di Carpegna e fiero esponente della Nobiltà Bianca di Roma.

Poeta di idee liberali, Guido fece parte del Cenacolo dei Poeti della Scuola Romana e fu autore di diverse poesie che inneggiavano alla causa italiana. Egli fu esiliato da Roma, ma quando questa divenne la capitale d’Italia venne nominato Commissario Provvisorio con funzioni di Sindaco. Successivamente per tre legislature fu eletto Deputato della Destra per poi essere nominato Senatore del Regno d’Italia.

Il giornalista e scrittore Andrea Cotticelli, autore del libro “L’ultimo gran ballo della Roma Pontificia”
Il giornalista e scrittore Andrea Cotticelli, autore del libro “L’ultimo gran ballo della Roma Pontificia”

“Spero che questo libro – ha dichiarato in conclusione l’autore Andrea Cotticelli al termine della Presentazione – possa raggiungere lo scopo di riportare sotto i riflettori un grande evento che è stato l’apice del lusso e del potere romano della seconda metà dell’Ottocento, ma allo stesso tempo il canto del cigno della Roma Pontificia”.

Infine, oltre a un grande successo di pubblico, la Presentazione presso la Galleria del Cembalo di Palazzo Borghese a Roma del libro di Andrea Cotticelli L’ultimo gran ballo della Roma Pontificia. Ritratti e Storie Familiari della Nobiltà dell’Ottocento, edito da Palombi Editori, ha avuto anche un’ampia copertura mediatica sui principali giornali online nazionali e locali di Roma e del Lazio con ottimi articoli e positive recensioni.

La Marchesa Flaminia Patrizi Naro Montoro ha ricordato la figura del suo avo il Marchese Giovanni Patrizi Naro Montoro (1823-1891), fiero esponente della Nobiltà Nera di Roma
La Marchesa Flaminia Patrizi Naro Montoro ha ricordato la figura del suo avo il Marchese Giovanni Patrizi Naro Montoro (1823-1891), fiero esponente della Nobiltà Nera di Roma
Il Principe Giovanni di Carpegna Falconieri Gabrielli ha parlato della figura del suo bisnonno il Principe Guido Orazio di Carpegna Falconieri Gabrielli (1840-1919), fiero esponente della Nobiltà Bianca di Roma
Il Principe Giovanni di Carpegna Falconieri Gabrielli ha parlato della figura del suo bisnonno il Principe Guido Orazio di Carpegna Falconieri Gabrielli (1840-1919), fiero esponente della Nobiltà Bianca di Roma