La Presentazione del libro di Andrea Cotticelli è stata organizzata dalla Direzione della Biblioteca e promossa dal Comune di Santa Marinella
La presentazione del libro di Andrea Cotticelli è stata organizzata dalla Direzione della Biblioteca e promossa dal Comune di Santa Marinella
La centralissima e contemporanea Biblioteca Civica “A. Capotosti” di Santa Marinella ha ospitato la Presentazione del libro di Andrea Cotticelli
La centralissima e contemporanea Biblioteca Civica “A. Capotosti” di Santa Marinella ha ospitato la presentazione del libro di Andrea Cotticelli
Il giornalista e scrittore Andrea Cotticelli, la Delegata alla Biblioteca Giovanna Caratelli e la Direttrice della Biblioteca Cristina Perini
Il giornalista e scrittore Andrea Cotticelli, la Delegata alla Biblioteca Giovanna Caratelli e la Direttrice della Biblioteca Cristina Perini
Durante la Presentazione Andrea Cotticelli ha sottolineato lo stretto legame di molti dei protagonisti del suo libro con la storia di Santa Marinella
Durante la presentazione Andrea Cotticelli ha sottolineato lo stretto legame di molti dei protagonisti del suo libro con la storia di Santa Marinella

Santa Marinella, 26 Settembre 2024 Nella centralissima e contemporanea cornice della Biblioteca Civica “A. Capotosti” di fronte la storica Passeggiata di Santa Marinella il giornalista e scrittore Andrea Cotticelli ha presentato il 26 Settembre alla presenza di un folto pubblico il suo libro L’ultimo gran ballo della Roma Pontificia. Ritratti e Storie Familiari della Nobiltà dell’Ottocento, edito da Palombi Editori.

La presentazione del libro di Andrea Cotticelli, organizzata dalla Direzione della Biblioteca e promossa dal Comune di Santa Marinella, ha dato il via alla stagione autunnale del ricco programma di eventi culturali della città e rientra nel Progetto #SantaMarinellaNeiLibri, una serie di incontri mensili dedicati agli scrittori locali che si svolgono ogni ultimo giovedì del mese.

Insieme all’autore del libro sono intervenuti come relatori Cristina Perini, Direttrice della Biblioteca, Giovanna Caratelli, Delegata alla Biblioteca e il Gruppo di Lettura “eQUIlibri”.

Andrea Cotticelli, romano ma fin da piccolo legato alla città di Santa Marinella come luogo prediletto di villeggiatura dalla sua famiglia, di fronte a un folto pubblico nel raccontare la sua opera si è soffermato su quanto molti dei protagonisti del suo libro, che presero parte in costume al Ballo Borghese del 1866, abbiano avuto un ruolo di primo piano nella storia di Santa Marinella, come ad esempio i principali esponenti delle nobili casate dei Sacchetti, Odescalchi, Barberini, Orsini, Theodoli e Massimo Lancellotti che sono stati sul finire dell’Ottocento i pionieri della nascente stazione balneare di Santa Marinella.

Tra questi, in particolare, ha ricordato le carismatiche figure della Marchesa Beatrice Sacchetti che trasformò l’antica Posta Vecchia di Santa Marinella nell’elegante e aristocratica Villa Sacchetti, della Principessa Giulia Orsini che fu negli anni ’70 dell’Ottocento affittuaria del Castello di Santa Marinella e del Principe Ladislao Odescalchi che fu il fondatore della città di Ladispoli nonché fratello di Baldassarre, che sul finire del XIX secolo acquistò la Tenuta di Santa Marinella rendendola poi una rinomata ed esclusiva stazione balneare.

“Spero che questo libro – ha dichiarato Andrea Cotticellipossa raggiungere lo scopo di riportare sotto i riflettori un grande evento che è stato l’apice del lusso e del potere romano della seconda metà dell’Ottocento, ma allo stesso tempo il canto del cigno della Roma Pontificia”.

“Nella seconda metà dell’Ottocento – racconta, infatti, l’autore – la stagione mondana della Roma Pontificia aveva il suo apice nel periodo del Carnevale Romano. La sera del 7 Febbraio 1866 il Principe Marcantonio V Borghese e sua moglie Teresa organizzarono negli splendidi saloni di Palazzo Borghese nei pressi del Porto di Ripetta l’ultimo grande Ballo in Costume della Roma Pontificia, passato alla storia per la rilevanza dei numerosi esponenti della Nobiltà che vi presero parte e per la profusione di lusso ed eleganza, che segnò il culmine del potere e della sfarzosa mondanità dell’ultimo decennio del Papa-Re”.

“Gli invitati al Ballo Borghese – prosegue – indossavano tutti magnifici costumi, l’uno più sorprendente dell’altro sia per i riferimenti storici che per estrosità, studiati nei minimi particolari a cominciare dalla raffinatezza delle stoffe, dalla ricchezza dei gioielli e dalla ricercatezza delle acconciature. Tutti i partecipanti avevano alle spalle un glorioso passato plurisecolare e offrivano un completo spaccato dell’alta società romana, italiana e del gotha internazionale. L’elenco degli aristocratici era ovviamente dominato dalla presenza dei rappresentanti della Nobiltà Romana, che nel corso del Risorgimento si era divisa al suo interno in due distinte fazioni: la Nera fedele al Papa-Re e la Bianca favorevole all’Unità d’Italia sotto lo scettro di Casa Savoia”.

“Nonostante i profondi contrasti ideologici, – evidenzia Cotticelli – quella sera al Ballo Borghese partecipò tutta la Nobiltà Romana, quasi a dimostrare che finché a Roma ci fosse stato il Papa-Re nulla sarebbe mutato nelle consuete abitudini della classe aristocratica, incurante delle nubi minacciose che si stavano addensando sulla Città Eterna, ambita dal Regno d’Italia per farne la sua capitale a coronamento dell’unità nazionale”.

“Dopo soli quattro anni dal Ballo Borghese, – conclude – con la Breccia di Porta Pia e l’arrivo dei Savoia a Roma, divenuta la capitale del Regno d’Italia, molti dei protagonisti del Ballo Borghese, non avrebbero più avuto occasione di riunirsi in simili eventi, perché la Nobiltà Nera, per protesta contro gli usurpatori sabaudi e per incrollabile fedeltà al Papa “prigioniero” in Vaticano, si estraniò completamente dalla vita pubblica italiana, mentre la Nobiltà Bianca vi prese parte attiva.

Pertanto il Ballo Borghese del 1866 resta un unicum nel suo genere e fu un grande affresco storico, culturale e sociale dell’élite romana della seconda metà dell’Ottocento”.

La Marchesa Beatrice Sacchetti (1837-1902) in costume da Popolana Romana (Collezione A. Cotticelli)
La Marchesa Beatrice Sacchetti (1837-1902) in costume da Popolana Romana
(Collezione A. Cotticelli)
La Principessa Giulia Orsini (1847-1909) in costume da Caterina Cornaro (Collezione A. Cotticelli)
La Principessa Giulia Orsini (1847-1909) in costume da Caterina Cornaro
(Collezione A. Cotticelli)
Il Principe Ladislao Odescalchi (1846-1922) in costume da Ussaro (Collezione A. Cotticelli)
Il Principe Ladislao Odescalchi (1846-1922) in costume da Ussaro
(Collezione A. Cotticelli)

Infine, oltre a un grande successo di pubblico, la presentazione del libro di Andrea Cotticelli “L’ultimo gran ballo della Roma Pontificia” presso la Biblioteca Comunale di Santa Marinella ha avuto anche un’ottima copertura mediatica sui principali giornali locali del Lazio, in particolare della Provincia di Roma e della Tuscia, con articoli e recensioni positive.