Avellino, 3 Agosto 2023 “Il Ballo Borghese del 1866 fu un grande affresco storico, culturale e sociale dell’élite della seconda metà dell’Ottocento. Le storie familiari, le passioni politiche, gli amori, gli interessi economici e culturali dei maggiori esponenti della Nobiltà Romana che vi parteciparono avvolti in magnifici costumi sono al centro del nuovo libro di Andrea Cotticelli L’ultimo gran ballo della Roma Pontificia. Ritratti e Storie Familiari della Nobiltà dell’Ottocento, edito da Palombi Editori, uscito in questi giorni in tutta Italia”.

Così Corriere dell’Irpinia, quotidiano online di Avellino e dell’Irpinia, apre la pagina Cultura con un articolo dedicato al libro di Andrea Cotticelli.

“Nella seconda metà dell’Ottocento – si legge sul Corriere dell’Irpinia – la stagione mondana della Roma Pontificia aveva il suo apice nel periodo del Carnevale Romano. La sera del 7 Febbraio 1866 il Principe Marcantonio V Borghese e sua moglie Teresa organizzarono negli splendidi saloni di Palazzo Borghese nei pressi del Porto di Ripetta l’ultimo grande Ballo in Costume della Roma Pontificia, passato alla storia per la rilevanza dei numerosi esponenti della Nobiltà che vi presero parte e per la profusione di lusso ed eleganza, che segnò il culmine del potere e della sfarzosa mondanità dell’ultimo decennio del Papa-Re”.

“Il Ballo Borghese – conclude – fa da sfondo e da filo conduttore alle storie personali e familiari di venti tra i maggiori esponenti della Nobiltà Romana presenti quella sera. Tra i protagonisti legati all’Irpinia il Principe Filippo Massimo Lancellotti (1843-1915), Principe di Lauro e di Marzano, che legò il suo nome all’immane opera di restauro del Castello Lancellotti di Lauro; la Principessa Giulia Orsini (1847-1909), Principessa di Roccagorga e di Solofra, che fu la moglie del Principe Assistente al Soglio Pontificio; e il Principe Fabrizio Colonna (1848-1923), Principe di Avella, che fu Senatore del Regno d’Italia”.

Corriere dell’Irpinia
3 Agosto 2023