È uscito il nuovo libro di Andrea Cotticelli
“L’ultimo gran ballo della Roma Pontificia.
Ritratti e Storie Familiari della Nobiltà dell’Ottocento”.
Intervista all’autore.

Roma, 25 luglio 2023 Il Ballo Borghese del 1866 fu un grande affresco storico, culturale e sociale dell’élite della seconda metà dell’Ottocento. Le storie familiari, le passioni politiche, gli amori, gli interessi economici e culturali dei maggiori esponenti della Nobiltà Romana che vi parteciparono avvolti in magnifici costumi sono al centro del nuovo libro di Andrea Cotticelli L’ultimo gran ballo della Roma Pontificia. Ritratti e Storie Familiari della Nobiltà dell’Ottocento, edito da Palombi Editori, uscito in questi giorni in tutta Italia.
Perché scrivere oggi un libro sul Ballo Borghese del 1866?
Il Ballo in Costume organizzato dai Principi Borghese in occasione del Carnevale Romano del 1866 è passato alla storia come l’ultimo gran ballo della Roma Pontificia, segnando il culmine della sfarzosa mondanità dell’ultimo decennio del Papa-Re e offrendo l’immagine di un grande affresco storico, culturale e sociale dell’élite della seconda metà dell’Ottocento. Il mio interesse a trattarlo nasce dalla constatazione che oggi il Ballo Borghese del 1866 e molti dei suoi protagonisti sono caduti completamente nell’oblio. Per questo mi è sembrato opportuno farli riscoprire, partendo da alcune fotografie d’epoca dei personaggi che vi parteciparono, perché esse stesse sono diventate con il tempo il simbolo dello sfarzo e potere di quella società elitaria che nei secoli passati aveva retto con fermezza le sorti di Roma.
Per scrivere il suo libro sono state fondamentali le fotografie dei partecipanti al Ballo Borghese?
Per il mio lavoro ho selezionato venti fotografie scattate nel 1866 dai Fratelli D’Alessandri e da Michele Mang in formato carte-de-visite con tecnica albumina, custodite in un album della mia Collezione fotografica privata, che ritraggono alcuni dei maggiori esponenti della Nobiltà Romana nei loro costumi indossati al “Bal Masqué” dei Principi Borghese. Ognuna di queste fotografie si è rivelata non solo una preziosa fonte storica e una testimonianza diretta e cristallizzata dell’evento mondano, ma al tempo stesso è stata il punto di partenza per delineare la figura e il carattere di ogni singolo personaggio. Iniziando proprio dalla descrizione del costume indossato, la narrazione si espande poi a macchia d’olio sulle storie personali e familiari di questi illustri partecipanti al Ballo Borghese, che fa da sfondo e da filo conduttore. Si narra delle loro passioni politiche, degli interessi economici e culturali e degli amori, senza tralasciare di ricordare la loro plurisecolare storia familiare e l’imponenza delle loro dimore nobiliari. Visto il particolare periodo storico che attraversarono i protagonisti, si analizza anche il ruolo assunto da ogni singolo personaggio e dalla sua casata all’interno degli sconvolgimenti politici e sociali che hanno investito Roma durante il Risorgimento e che hanno infranto il loro mondo dorato a seguito dell’Unità d’Italia.
Oltre alle fotografie d’epoca, di quali fonti si è servito per il suo lavoro di ricerca e scrittura?
Si sono rivelate fonti indispensabili per rievocare l’atmosfera e il clima in cui si svolse il Ballo Borghese alcune pubblicazioni di storici e giornalisti sull’ultimo periodo della Roma del Papa-Re e su quello della Roma Umbertina, mentre per le biografie sono stati preziosi gli articoli dei cronisti del tempo e i resoconti riportati nei diari di importanti testimoni coevi, così come atti e documenti presenti negli Archivi privati delle famiglie nobili e atti pubblicati nella Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia. A corredo della citata documentazione, si aggiunge anche quella presente in internet, che mi ha offerto la possibilità di consultare i siti ufficiali dei Musei per comparare i costumi indossati con le opere d’arte a cui essi erano ispirati, oppure i siti ufficiali di palazzi, ville e castelli dove ho potuto attingere per meglio descrivere la storia delle dimore che appartenevano o ancora oggi appartengono alle nobili casate presenti nel libro ed infine i siti ufficiali delle Istituzioni pubbliche, come ad esempio il Senato della Repubblica Italiana dove sono registrate le attività politiche svolte nel XIX secolo da alcuni dei personaggi del libro.

Il suo libro vuole dunque essere una chiave di lettura in più sull’ultimo periodo della Roma Pontificia?
Spero che questo libro possa raggiungere lo scopo di riportare sotto i riflettori un grande evento che è stato l’apice del lusso e del potere romano della seconda metà dell’Ottocento, ma allo stesso tempo il canto del cigno della Roma Pontificia.

(Foto Collezione di A. Cotticelli)

(Foto Collezione di A. Cotticelli)
Andrea Cotticelli, L’ultimo gran ballo della Roma Pontificia.
Ritratti e Storie Familiari della Nobiltà dell’Ottocento, Palombi Editori, Roma, 2023
Prefazione di Irene Fosi e con il Patrocinio di:
Collegio Araldico, Corpo della Nobiltà Italiana, Istituto Nazionale di Studi Romani,
Libro d’Oro Srl, Società Tarquiniense d’Arte e Storia.

